Sempre di più in ambito internazionale ci si sta rendendo conto dell’importanza della consulenza logopedica anche nei primi mesi di vita (0-12 mesi).
Nei primi mesi di vita la logopedia non ha un carattere “riabilitativo” in senso stretto, ma prevalentemente preventivo, osservativo e di accompagnamento alla genitorialità. In questa fase il logopedista si concentra sullo sviluppo precoce della comunicazione e delle funzioni orali, sostenendo il bambino e la famiglia nella costruzione delle basi per un adeguato sviluppo linguistico e relazionale.
Può essere indicata nei seguenti casi:
- difficoltà di alimentazione o allattamento;
- scarso interesse comunicativo o scarsa reattività agli stimoli;
- ridotta produzione di vocalizzi;
- prematurità o ricoveri neonatali prolungati;
- condizioni neurologiche o sindromiche;
- malformazioni cranio-facciali.
Nei primissimi mesi l’intervento logopedico è spesso indiretto e mediato dai genitori: il logopedista fornisce indicazioni pratiche su come favorire la comunicazione e l’interazione quotidiana (modalità di parlare al bambino, tempi di risposta, giochi vocali e gestuali, posizionamento durante l’alimentazione).